Il Ciampi che non ti hanno raccontato. I suoi consigli: dal cogli l'attimo alle furbizie per un esame

Carlo Azeglio Ciampi (a sinistra) con il fratello Giuseppe


 Quando leggerete questo post avrete letto tutto su Ciampi, o forse no. Ecco allora qualche curiosità, che racconta un Ciampi uomo, con i suoi valori e le sue furbizie.


Cogli l’attimo, senza aspettare l’occasione d’oro

“Non mi sono mai lamentato di quello che mi ha offerto la vita. posso dire che per inclinazione naturale mi sono sempre sentito pronto a cogliere l’occasione che in un certo momento mi si offriva; pronto a “salire” sull’autobus, senza attendere l’arrivo dell’occasione d’oro; quella che credi possa cambiarti la vita”

Sta a te rendere importante ciò che fai
(dalla corrispondenza in una filiale a governatore della Banca d’Italia)

"Il lavoro anche se più modesto  se fatto con intelligenza, risulta di grande utilità,. A Livorno (nella filiale della Banca d’Italia dove venne assunto) l’incarico di protocollare tutte le lettere in arrivo, e poi di ricopiare sul copialettere tutte quelle in partenza mi fu utilissimo. Non facevo meccanicamente questi lavori, mi leggevo tutta la corrispondenza della filiale, cosicché ero unico a conoscere l’attività della filiale per interso. Anche se ti assegnano un compito modesto, sta a te renderlo più importante’’

Non esiste libertà se non c’e’ giustizia sociale

La libertà “è il senso della vita, della vita di una comunità. Se non c’è la libertà e con la libertà non c’e’ la capacità di esprimersi liberamente i propri pensieri (…) non c’e’ vita politica vera. (…) La libertà deve accompagnarsi con la giustizia sociale. E’ chiaro che non si può essere completamente liberi quando c’e’ una situazione sociale iniqua, perché per poter esercitare la libertà occorre essere liberi dal bisogno. (…)  Rimango convinto che la base fondamentale del vivere sociale consista in questo: non esiste libertà se non c’è giustizia sociale’’.

Gli esami all’università, se non si sa la domanda

’La mia tecnica era questa, quando mi si faceva le domanda, se era una domanda alla quale era facile rispondere non rispondevo subito, prendevo tempo e dicevo: “ritengo opportuno premettere alcune cose’’, allungavo i tempi partendo dall’idea che tanto l’esame dura un certo tempo.  (…) Se poi la domanda per me non era facile, partivo dall’idea che premettendo altre cose si perdeva tempo e spesso il professore si dimenticava della domanda fatta. (…). Questo piccole furbizie non le conoscevo quando facevo Lettere, ero uno sgobbone e basta, invece, quando detti gli esami di Legge ero diventato un po’ smaliziato. E questo spiega perché riuscii a strappare tanti trenta e lode’’.

Impegni importanti? se puoi evitali, se non puoi dacci dentro
(in risposta all’accettazione dell’incarico di Presidente del Consiglio)
“La mia filosofia è questa. quando si profilano impegni difficili, importanti, se puoi farlo, evitali. Ma se non puoi evitarli, affrontali con pienezza di energie, con freddezza, con libertà di mente, con onestà do principi’’.

La rivincita del soldatino sui re

“Non ritenni di dare la mia approvazione alll’niziativa del governo’’ (per il rientro dei Savoia in Italia. Ndr). ''non dimenticherò mai il dramma che io e tanti giovani dell'esercito italiano abbiamo vissuto nel settembre del ’43''.

I giovani e i sogni

‘’Ai giovani rivolgo un augurio: continuate a guardare lontano, a sognare. E' un'abitudine che, dopo tanti anni,non ho ancora perduto’. Se siete convinti di avere un'idea giusta per migliorare il  mondo in cui vivete perseguitene la realizzazione, con tenacia, sempre nel rispetto delle libertà di tutti. Tanti nostri sogni impossibili si sono avverati. Cosi’ sara' dei vostri’'.

i giornalisti e la ‘’schiena dritta’’

"Quello che io ho sempre chiesto e’ di lavorare con la schiena dritta e la testa alta, di sentire la responsabilità di informare correttamente e di penetrare nell'animo e nella mente altrui''.

Il suo sguardo e il mio ricordo

Lo sguardo vivacissimo, trasparente, in grado di diventare indagatore ma anche tagliente per rispondere ad una domanda sgradita. E in netto contrasto con la voce, talvolta leggermente roca e tremante, ma mai fuori tono. Nel lavoro per l'Ansa Carlo Azeglio Ciampi è entrato per 290 volte nelle mie notizie. Con lui ho scoperto la parola Spread: veniva costantemente informato sulla differenza dei rendimenti tra i Btp e i Bund tedeschi, con un foglietto che metteva rapidamente in tasca. Fargli domande significava non avere risposte o avere notizie: una boccata d'aria in un mondo fatto di tante troppe parole.  

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