Papa Francesco ai giornalisti, il mondo non è bianco e nero. Rispettare la dignità, non piegarsi a interessi di parte




Guardia Svizzera all'incontro tra Papa Francesco e la stampa 


    Amare la verità, anche se è difficile trovarla in un mondo nel quale non è tutto bianco o nero. Rispettare la dignità della persona, perché dietro i fatti ci sono sentimenti, emozioni. Non sottomettersi ad interessi di parte, economici o politici. Ma soprattutto va usato il giornalismo come strumento per costruire, favorire la cultura dell’incontro,  per non fomentare lo scontro, soffiando sul fuoco delle divisioni: insomma, per utilizzare un approfondimento già fatto da DentroLeCose, usare le regole delle ‘’constructive news”.

     Papa Francesco parla ai giornalisti e gli ricorda i valori di un lavoro che richiede responsabilità, 
accorto uso delle parole. Davanti ad ascoltare ci sono tutti i direttori delle principali testate italiane, di quotidiani e di televisioni. Ci sono i vertici degli organismi della categoria – dal presidente dell’Ordine Enzo Iacopino che ripropone il tema dei precari-schiavi che non era piaciuto al premier Matteo Renzi, al segretario della Fnsi fino ai presidenti di Inpgi e Casagit. E poi ci sono tanti giornalisti provenienti dalle regioni, colleghi che seguono la politica, altri che come me credono nell’impegno in favore dei colleghi (e credo che per questo sono stato invitato, altre ragioni non ne vedo).

      Le quattro regolette di Papa Francesco sono note a tutti. Ma, ugualmente, se fossero applicate rivoluzionerebbero il modo di fare notizia, che in Italia si nutre di scontri e conflitti, li enfatizza. E che spesso si piega, magari anche in trasparenza, a interessi di parte. Che talvolta si dimentica – spessissimo nel giornalismo economico -  che dietro una notizia ci sono persone.

        IL MONDO NON E’ BIANCO E NERO (e questo è il difficile e il bello del mio lavoro).  “Amare la verità vuol dire non solo affermare, ma vivere la verità, testimoniarla con il proprio lavoro", ha detto il Papa che ha ammesso: "Nel giornalismo di oggi - un flusso ininterrotto di fatti ed eventi raccontati 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana - non è sempre facile arrivare alla verità, o perlomeno avvicinarsi ad essa. Nella vita non è tutto bianco o nero. Anche nel giornalismo, bisogna saper discernere tra le sfumature di grigio degli avvenimenti che si è chiamati a raccontare"

     NON SOTTOMETTERSI A INTERESSI DI PARTE (che poi significa stare dalla parte dei lettori):   "Vivere con professionalità vuol dire innanzitutto - al di là di ciò che possiamo trovare scritto nei codici deontologici - comprendere, interiorizzare il senso profondo del proprio lavoro. Da qui deriva la necessità di non sottomettere la propria professione alle logiche degli interessi di parte, siano essi economici o politici".

      UN ARTICOLO DURA UN GIORNO, MA PUO’ DISTRUGGERE UNA VITA PER SEMPRE (e non vale solo per il web):  "il giornalismo deve sempre rispettare la dignità della persona. Un articolo viene pubblicato oggi e domani verrà sostituito da un altro, ma la vita di una persona ingiustamente diffamata può essere distrutta per sempre". Può essere  "arma di distruzione" di persone e addirittura di popoli. E’ la regola del rispetto della dignità umana ‘’importante in ogni professione , e in modo particolare nel giornalismo, perché anche dietro il semplice racconto di un avvenimento ci sono i sentimenti, le emozioni e, in definitiva, la vita delle persone”.

     CONSTRUCTIVE NEWS:  "Auspico che sempre più e dappertutto il giornalismo sia uno strumento di costruzione, un fattore di bene comune, un acceleratore di processi di riconciliazione; che sappia respingere la tentazione di fomentare lo scontro, con un linguaggio che soffia sul fuoco delle divisioni, e piuttosto favorisca la cultura dell'incontro".

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