Renzi boxer, uno-due su Irpef e Irap. Ma con deficit al 3%


    Renzi prepara un vero e proprio uno-due, un doppio colpo da knockout contro la crisi.

    Subito giù l'Irpef per i redditi medio bassi, con un impatto che potrebbe valere 5 miliardi, tagliando di un punto le prime due aliquote o alzando la no.tax area. E insieme un calo dell'Irap di 10 punti per favorire le imprese e il lavoro, compensato con un aumento delle tasse sulle rendite finanziarie, azioni e obbligazioni.

   Il futuro governo Renzi userà effetti speciali per il rilancio dei consumi e quindi della crescita economica. Ma, come sempre, il nodo delle risorse, legato anche ai vincoli europei,
sarà il primo da affrontare.
   
      Risorse dalla spending review? Certo, i contatti con Cottarelli - il commissario alla spending - sono costanti. Da questo capitolo potrebbero arrivare 3-5 miliardi. Meno spesa per interessi con il calo dello spread? Certo, ma questi sono spendibili solo a metà anno, quando la tendenza dei mercati si e' consolidata.

     Ma c'è il coupe de theatre. L'idea - geniale e  un po' tremontiana - è quella di cambiare gli obiettivi di deficit. Come? Facile. Basta aggiornare le stime programmatiche del governo, anticipando il varo del Def, il documento di Economia e Finanza con il quale il governo mette a punto il proprio quadro programmatico. Si potrebbe così alzare il deficit del 2014 dal 2,5 al 3%, liberando circa 7 miliardi da impiegare per calo tasse e rilancio economia. Un solo dubbio: cosa ne pensa Bruxelles?


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